DA MONTECCHIO A ORVIETO
DAI CAMPI DI OLIVI
ALLA TAVOLA: 100 ANNI DI OLIO EVO FIRMATO BARTOLOMEI
Benvenuti e Grazie per sedervi a Tavola con Noi.
Piacere: Bartolomei.
È la frase che trovate sul nostro menù.
Non è solo una presentazione: è il nostro modo di aprirvi la porta di casa.
La descrizione continua: Non siamo chef, Siamo agricoltori.
Naturale quindi percepire una storia del tutto diversa da quella di un ristorante tradizionale.
Dietro a tutto c’è una famiglia storica del territorio che da oltre cento anni si dedica alla produzione di Olio Extravergine di Oliva nel suo luogo di origine. C’è il lavoro nei campi, quello vero, fatto di mani nella terra e occhi rivolti al cielo. C’è il rispetto per la natura, per i suoi tempi, per le stagioni che insegnano pazienza e costanza.
E poi c’è una cosa ancora più importante: la voglia di raccontare e condividere tutto questo.

Così, nel 2014, si fa strada un’idea e La quarta generazione della famiglia Bartolomei – Rita, Carla e Pierluigi – decide di trasformare questa idea in qualcosa di concreto. Erano le basi di quello che oggi chiamiamo: Ristorante e Oleoteca.
Il locale che abbiamo scelto si chiamava “Osteria del Corso”.
Un nome importante, che custodiva memoria e tradizione, ma che nel tempo si era un pò perso. Gli spazi erano segnati dagli anni, gli ambienti avevano perso armonia, luce e identità.
La ristrutturazione è stata un vero lavoro di rigenerazione.
Abbiamo voluto restituire dignità a quelle mura e riportare alla luce ciò che meritava di essere valorizzato. Sono stati necessari interventi importanti: consolidamenti, nuovi impianti, redistribuzione degli ambienti per creare una cucina funzionale e una sala accogliente.
Ogni scelta è stata guidata da un’idea precisa: creare un luogo coerente con la nostra identità. Materiali naturali, richiami alla terra, dettagli che parlano di oliveti e tradizione umbra. Non estetica, ma Autenticità.
Non volevamo semplicemente aprire un negozio.
Volevamo dare nuova vita a uno spazio storico nel cuore di Orvieto, trasformandolo in un luogo di incontro tra campagna e città.
È stato un percorso impegnativo, fatto di polvere, progetti rivisti più volte, scelte e tanta determinazione.
Ma proprio come accade nei campi, i risultati migliori arrivano quando si lavora con pazienza e visione.
E così, passo dopo passo, l’antica osteria è tornata a vivere.
Con un’anima nuova. Ma con lo stesso desiderio di accogliere.
Oggi, dopo più di dieci anni, quel progetto è cresciuto insieme a noi.
È diventato ancora più nostro.
Più consapevole.
Più identitario.
Continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: coltivare, produrre, raccontare.
Solo che ora lo facciamo anche a tavola, insieme a voi.